SCARPERIA E SAN PIERO – È stata una cena doppiamente speciale la “Cena ecumenica” promossa dalla Delegazione del Mugello dell’Accademia Italiana della Cucina” che si è tenuta giovedì sera al Poggio dei Medici di Scarperia e San Piero. Tenutasi in contemporanea in tutta Italia e nella stessa giornata in tutto il mondo, con le Delegazioni dell’Accademia unite da un medesimo tema gastronomico, l’iniziativa quest’anno si è incentrata su uno dei piatti più qualificanti della cucina italiana, la “pasta fresca, ripiena e gli gnocchi”, settore dove il Mugello ha sicuramente le proprie carte di valore da giocare.

Ma l’evento ha avuto anche un’altra caratteristica particolare: è riuscito a unire, in un clima di collaborazione molto cordiale sei diversi chef di altrettanti ristoranti mugellani, e anche questo non era affatto scontato. Il risultato è stato quello di una serata di alto livello, capace di dar prova dell’altissima qualità dei prodotti mugellani e delle capacità notevoli degli chef locali.


Il tutto impreziosito da un ulteriore evento: la premiazione dei fratelli Mongili dell’azienda agricola Bacciotti, insigniti del Premio “Dino Villani” (articolo qui) dalla sezione nazionale dell’Accademia, per il loro pecorino stagionato. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti e dalla presidente della Delegazione mugellana dell’Accademia avv. Monica Sforzini.

Donato Petri, del ristorante Montelleri da Donato ha presentato i suoi gnocchi all’olio e formaggio, Paola Giovannardi dell’Antica Osteria di Montecarelli ha proposto ravioli di ricotta e spinaci al burro e salvia, Mirko Dello Iacono, di O’ per Bacco di Vicchio ha messo in tavola i propri passatelli in brodo, mentre Nicola Tranchi, degli Artisti di Borgo San Lorenzo si è cimentato con lasagne di castagne, zucca e ragù di colombaccio.

Non potevano mancare i tortelli di patate sull’anatra, proposti da Mattia Cristian della Fattoria Il Palagio di Scarperia, e infine Cristian Borchi, della Locanda Antica Porta di Levante di Vicchio ha chiuso la serie con le pappardelle al cinghiale.


Soddisfatta, e giustamente, al termine Monica Sforzini, per questo “Inno alla pasta” che la serata mugellana è riuscita ad offrire.

(Foto: Studio Noferini)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 ottobre 2019

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *