FIRENZUOLA – Questa ha il sapore di una storia antica, esotica, per certi versi romantica. La storia di un vitigno che fece un lungo viaggio, lasciò l’Italia e percorse la via della seta per trovare approdo sulle pendici del monte Fuji.

Ce la racconta Tatsuhiko Ozaki, attuale responsabile commerciale della Fattoria di Lavacchio di Pontassieve che produce ottimi vini biologici. Il vitigno “Koshu” prende il nome da una zona che si trova sul Monte Fuji, Tatsuhiko è cresciuto lì vicino e il suo sogno di “riportarlo” in Italia, in Toscana si sta avverando. Dopo aver scavato e analizzato campioni di terreno di mezza Toscana, ha trovato il posto ideale, sarà il Mugello la destinazione di questo “viaggio di ritorno”. Tatsuhiko infatti ha acquistato un terreno nel comune di Firenzuola e qui il vitigno verrà messo alla prova. Circa 7500 piante che produrranno un’uva dal colore ramato grigio e dal profumo agrumato erbaceo.

 

Diventerà un vino bianco.

L’Azienda Lavacchio in cui lavora è in conversione Biodinamica da circa quattro anni, Tatsuhiko invece inizierà da subito a coltivare con questo sistema.

Tatsuhiko è diventato da pochi giorni Socio della nostra Condotta ma il suo legame con Slow Food è nato molto tempo fa, lo prova la sua tesi di Laurea sul movimento Slow Food in Giappone: “Ri-valorizzare la cultura alimentare e le specie antiche locali”.

Sicuramente questo impianto attirerà l’attenzione di coloro che percorrono la strada che attraversa il comune più esteso della provincia di Firenze, da lì la meravigliosa vista sulla valle dove da secoli la pietra serena viene estratta e lavorata per abbellire palazzi e ville della Toscana, soprattutto del capoluogo della nostra regione.

Seguiremo con curiosità e interesse il progetto di Tatsuhiko nei prossimi mesi, ansiosi di vedere come un po’ di Giappone crescerà in Mugello.

Chiara Ciccotelli – Fiduciaria Slow Food Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Giugno 2022

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