BORGO SAN LORENZO – C’è un alveare nuovo in Mugello. Un alveare che non produce miele, ma tanti prodotti locali, di alta qualità e a prezzi equi. E’ un’iniziativa nata in Francia e che da qualche tempo sta spopolando in Veneto, in Piemonte e in Lombardia (con una rete di 200 alveari e quasi 2000 produttori coinvolti), “L’alveare che dice sì”.
Ora è arrivata in Mugello, grazie ad Arianna Giovannini. E “Alveare Mugello” avrà come punto di riferimento il Forno Piazzetti a Borgo San Lorenzo.
“L'”alveare” -spiega Giovannini- si può definire un gruppo d’acquisto di nuova generazione, una sorta di negozio virtuale”.
Si compra online dunque, e si paga online. Ma i produttori non sono “virtuali”, e una volta la settimana consegnano personalmente ciò che è stato acquistato. C’è un sito, con l’elenco dei produttori
E anche i piccoli produttori locali sono avvantaggiati: distribuiscono tutto in un’ora, e quello che consegnano lo hanno già tutto venduto e riscosso.
Quali i vantaggi per i clienti? “Possono fare comodamente la spesa da casa, e ritirare quanto acquistato con rapidità, qui al Forno Piazzetti”.
“E’ una bellissima iniziativa -dice Arianna Piazzetti- e molto volentieri la ospito qui nel nostro negozio. Aiuta i produttori dando loro sbocchi di mercato sicuri, ed è un bel servizio per i consumatori che trovano a disposizione un’ampia fascia di prodotti locali, con una grande garanzia di qualità. Ed è anche comodo, perché anziché andare in più luoghi ad acquistare i singoli prodotti, li scegli e te i trovi tutti insieme. Tutti prodotti, ripeto, di altissima qualità”. Perché Arianna Giovannini, prima di accettare i produttori in elenco, si fa carico di contattarli, di selezionarli, di assaggiare.
Per adesso sono quattordici: oltre alle farine, al pane e ai prodotti da forno dolci e salati di Piazzetti, ci sono pollame, frutta e verdura, uova, agnelli, della Fattoria di Roncaticcio, a Massarondinaio, la frutta e verdura de “I Cavalli del Vento” in località Le Isole a Scarperia e San Piero e de “La Lumaca del Mugello”; e ancora le verdure della Fattoria di Pilarciano e i frutti di bosco e la verdura de “L’orto dei Pianacci”. “L’Orto del Vicino” a Borgo venderà legumi e vino, “To bee or not to bee” di Sagginale, avrà il miele, dal podere Varena di Londa arriveranno i formaggi caprini, e da “La Greta” di Firenzuola, latte e formaggio di mucca. Poi ci sono le carni: l’azienda agricola “Il Ponte” di Gattaia metterà nella vetrina dell’Alveare carne bovina e suina, mentre quella del “Palazzo” di Bruscoli sarà carne biologica di bovini di razza limousine. Dulcis in fundo i succhi, le confetture e i nettari de “Le Sorgenti”. C’è anche un extra-Mugello, l’azienda agricola Casa Matta di Calenzano, con i suoi sughi, prodotti gastronomici, formaggi di pecora, olio.
“E’ un sistema che sostiene l’economia locale -aggiunge Arianna Giovannini- e vogliamo caratterizzarlo anche per altri aspetti di qualità, come il no-waste e il benessere animale”.
Nell’Alveare si è già al lavoro, ma ancora non si è iniziato a volare. Si stanno raccogliendo le adesioni degli agricoltori, degli allevatori, dei produttori locali, e adesso si attende la creazione di un numero sufficiente di clienti/consumatori iscritti. Iscriversi è del tutto gratuito, e non c’è alcun obbligo di acquisto minimo. Si scelgono i prodotti, quanti e quando si desidera, non ci sono spese di spedizione, perché si consegna direttamente al cliente nel punto vendita, i prezzi sono fissati direttamente dai produttori.
Formula originale e intelligente, che potrebbe ben presto radicarsi in Mugello. Questa è la pagina Facebookhttps://www.facebook.com/Alveare-Mugello-106632907737505 dell’Alveare del Mugello, e questo il sito: https://alvearechedicesi.it/it/assemblies/12764.
Conviene iscriversi!

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Giugno 2020

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