fruttiPALAZZUOLO SUL SENIO – C’è anche un pezzo di Alto Mugello, e più precisamente di Palazzuolo sul Senio, nelle pagine di Graziano Pozzetto, giornalista, scrittore e gastronomo romagnolo che di recente per l’editrice “Il Ponte Vecchio” di Cesena ha pubblicato “Frutti dimenticati, frutti indimenticabili. Tradizione, biodiversità, cucina”. C’è nelle citazioni storiche, come questa: “La mattina del 19 ottobre 1506, nel corso di un faticoso trasferimento da Forlì a Imola attraverso le strade della montagna, Papa Giulio II e il suo corteo sostarono a Palazzuolo, nella Romagna fiorentina. Quel piccolo comune offrì al pontefice e al suo seguito una frugale colazione con pane, vino e pere spadone”; o questa: “Nell’orazione La Valle del Senio del 1837 Vincenzo Ballestrazzi cita tra le specie vegetali più diffuse il cornio e l’irsuto corbezzolo”.
E Palazzuolo ritorna nelle ricette basate sui “frutti dimenticati” elaborate da uno dei più noti ristoranti del paese dell’Alto Mugello, la “Locanda Senio” di Ercole e Roberta Lega.
Le 344 pagine del libro di Pozzetto valorizzano e fanno memoria di tanti frutti – azzeruolo, biricoccolo, giuggiolo, mandorlo, avellano, sorbo, nespolo, fico verdino, corniolo e tantissime varietà di mele e pere- che rappresentano un patrimonio di biodiversità che fino all’ultimo dopoguerra ha sfamato generazioni di contadini romagnoli. E’ un excursus ampio e approfondito, che affonda le sue radici nell’amore per l’economia e i valori della civiltà contadina: e l’autore ritrova quei frutti  negli indovinelli, nei proverbi, nei modi di dire, nelle favole, nelle filastrocche, nelle cure medicamentose, ma soprattutto nella cucina di tutti i giorni, con tantissime ricette, di piatti, liquori, marmellate
Locanda-Senio
E qui entrano in gioco anche le ricette della Locanda Senio, tutte deliziose, dalle tagliatelle di farina di marroni con il porco, al pollo di corte con la birra di marroni di Marradi, dalla costola di maiale alle mele selvatiche, al farrotto con le pere martina e le noci, alle frittelle di meline selvatiche alla crostata di marroni ai frutti dimenticati. Per finire con il liquore di more di gelso.
Per conoscere dove trovare il libro ci si può rivolgere all’editore, editriceilpontevecchio@gmail.com.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 dicembre 2015

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