MUGELLO – “The Fork” è una iniziativa di Tripadvisor. Basta questo per capirne l’importanza e la forza nelle attività di promozione e conoscenza della ristorazione di qualità. E in questo ambito, annualmente “The Fork” organizza un festival, con una serie di ristoranti selezionatissimi, oltre duemila in tutta Italia, e con trenta “Top chef”, che per un periodo limitato propongono, a prezzi prefissati, un loro menù.

E quest’anno al The Fork Festival ci sarà un pezzo importante di Mugello, perché tra i trenta “Top chef” individuati per essere protagonisti dell’evento c‘è anche il mugellano Luigi Incrocci, che ora opera al Giardino del Sina Grand Hotel Villa Medici di Firenze.

“E’ una bella soddisfazione -dice- essere dentro una piattaforma del genere, con un piatto che mi rappresenta, e che avrà all’interno il mio Mugello”.

Negli anni scorsi la squadra del Festival di The Fork ha visto chef del calibro di Bruno Barbieri e adesso Incrocci  tra i magnifici trenta dell’edizione 2019, che sarà promossa a livello nazionale in modo forte, sui social e nei più importanti programmi televisivi, oltre che con una newsletter inviata a milioni di persone.

Così lo chef Incrocci ha deciso di inserire nel suo piatto il tortello mugellano. Un tortello rivisitato, che lo stesso chef spiega: “Si parte dal tortello cacio e pepe, impiattato con scampi scottati agli agrumi e una soffice al cioccolato. Stavolta dunque non il classico tortello con l’anatra o il ragù, ma una variante straordinaria”.

E anche per gli altri piatti Incrocci non dimentica i legami con la tradizione toscana e mugellana, e con gli ingredienti della sua terra: “Non mancherà il piccione, col famoso risotto al piccione, un ristretto di vino rosso e il croccante di noci, ci saranno i bocconcini in umido alla mugellana, che ci riporta alla lonza, con una spuma morbida al limone, e proporrò una suprema di pollo con porri e marroni. Infine, riproporrò la zuppa inglese con meringhette all’arancio, una zuppa, voglio ricordarlo, che inglese solo di nome, perché ci appartiene: le nostre massaie la facevano con il pan di spagna, uova intere montate con lo zucchero, aggiungevano la farina e alla fine della cottura del pane lo infornavano, quando la temperatura scendeva. Ricordo che mia nonna diceva “Ora si fa la torta soffice”; e poi con il latte e le uova facevano la crema, e mettevano tutto a strati, e bagnavano la pasta con l’alchermes. Questa era la nostra zuppa inglese”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 settembre 2019

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