SCARPERIA E SAN PIERO – Se dopo Sant’Agata si sale ancora verso l’Appennino, verso il Mulinuccio, verso Cavallico, verso le Isole, la natura diventa davvero splendida: ambienti incontaminati, tanto verde e tanti boschi. E non è un caso che alle “Isole” Claudio Fiorenzano e sua moglie Elena si siano fermati, decidendo di avviare una speciale attività ricettiva, un residence con ristorante e piscina.
“Io sono Napoletano – dice Claudio- ma da sette anni il Mugello mi ha adottato. E quando, dopo un’esperienza di gestione di una struttura simile, pur più piccola, ci hanno portato a vedere questo luogo, abbiamo deciso che faceva per noi. Ricordo, era una terribile giornata di fine ottobre, pioggia, vento. Ma ce ne siamo subito innamorati e ci vedemmo subito il suo grande potenziale, rispetto alle nostre attese”.
Tecnicamente la “Locanda Le Isole” (Via di Cavallico, 3 H-3 I, Scarperia e San Piero) non è un agriturismo.
“La nostra locanda però la viviamo come se fosse un agriturismo –spiega il titolare- perché non abbiamo abbandonato la scelta di coltivare un orto, per offrire ai nostri ospiti frutta e verdura a km zero. Abbiamo un po’ di tutto, tutto ciò che si riesce a coltivare a 575 metri di altitudine, e quindi l’impostazione è di tipo agrituristico anche se tecnicamente la struttura non è un agriturismo. E noi abitiamo qui: la nostra è una scelta non solo lavorativa ma anche scelta di vita, di vivere in mezzo alla natura, al silenzio e all’aria pulita, per far respirare aria buona a nostra figlia”.
Conduzione familiare, un paio di dipendenti, “Le Isole” mirano a offrire esperienze di qualità genuina. Senza effetti speciali, ma puntando all’autenticità: “Chi viene qua –dicono i due giovani proprietari, trentun anni lui, ventisei lei- è come se fermasse il tempo, per dedicarsi a se stesso, lontano dai ritmi frenetici, in mezzo al silenzio e alla natura.” E insieme alla natura-natura, ci sono animali da cortile, c’è una rete sentieristica straordinaria che si può percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo, ricongiungendosi anche alla Via degli Dei, vi sono sedute di di yoga a bordo piscina.

“Di capre e maiali si occupa mia cognata –spiega Claudio- che gestisce i terreni intorno e ha un’azienda agricola: organizza passeggiate a cavallo e ha in progetto di costruireuna fattoria didattica. Collaboriamo con lei, così come con una ragazza mugellana che fa yoga, e con i gestori del vicino laghetto per la pesca sportiva. Organizziamo degustazioni e visite ad aziende vitivinicole, presso il podere Fortuna a San Piero a Sieve. L’idea di base è quella di creare una rete di servizi, offrendo varie opportunità a chi viene qui da noi”.
Tra le sorprese delle “Isole” anche la possibilità di cene intime, davanti al camino, o a bordo piscina: “Proponiamo fughe romantiche per gli innamorati, e cerchiamo di essere aperti alle proposte, assecondando le esigenze della nostra clientela”.
Chi va alle Isole trova sei appartamenti, 55 mq, tutti con camino, cucina, divano letto, completamente ristruttura secondo i canoni toscani. E poi trova una cucina davvero speciale. Cucina Claudio: “Io, come ho detto, non sono mugellano, vengo da Napoli e così propongo una serie di incroci tra la cucina meridionale e quella toscana, mixando le due tradizioni. Ovviamente non importo prodotti da lontano, ma uso prodotti del territorio, prima di tutto quelli che coltiviamo e produciamo qui. La carne la prendiamo da Poli di Scarperia, e i nostri piatti sono tutti fatti in casa, dal pane al dolce. Tre antipasti, tri primi e tre secondi, e ci piace cambiare spessissimo il menù”.
Le Isole così sono aperte tutto l’anno, e vale la pena fare qualche chilometro sulle stradelle oltre Sant’Agata. All’interno ci sono trenta coperti, altrettanti fuori: “Non cerchiamo i grandi numeri, perché vogliamo mantenere la giusta qualità e dare un buon servizio a chi viene a trovarci.” Da un napoletano in cucina ci si aspetterebbe la pizza… Claudio sorride: “Con mia moglie su questo ci siamo trovati in disaccordo, lei sostiene che la pizza è molto richiesta, e non ha torto. Ma il forno che abbiamo qui è un bel forno, ma è da pane, non da pizza. E non ero soddisfatto. Veniva buona, ma a mio giudizio mancava qualcosa e allora ho preferito farne a meno”.

“Per adesso –interviene Elena-, perché non escludiamo di apportare prossimamente delle modifiche al forno, per accontentare anche un altro tipo di clientela”. Lo chef delle Isole racconta dove ha imparato: “Ho fatto l’alberghiero, e ho lavorato molto nella ristorazione, anche se il mio indirizzo era quello di sala-bar. Ma sono entrato in cucina con le nonne, entrambe ottime cuoche. Stavo con loro, ho imparato tanto”.
“Il ristorante –ricorda infine Fiorenzano- è aperto tutti i giorni, eccetto il martedì”. Conviene prenotare, al numero 055.8406119 oppure 342.0792070.

(Promo redazionale)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 luglio 2019

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