MUGELLO – Il nocino è liquore “nazionale”, prodotto in tante parti d’Italia, e spesso fatto in casa, con antiche ricette.

Anche nelle campagne del Mugello questo liquore era molto diffuso. E lo si faceva  raccogliendo le noci nella mattina di San Giovanni. Questa ricetta è stata raccolta, nel secolo scorso, ad Arliano, tra Vicchio e Borgo San Lorenzo.

 

NOCINO

  • Un litro di alcol
  • Mezzo litro di acqua
  • 800 g di zucchero
  • 4 chiodi di garofano
  • 24 noci

Spaccare le noci in quattro spicchi. Le noci devono essere tenere e i contadini mugellani usavano saggiarle bucandole con uno spillone, che doveva passare da parte a parte.

Tenere il tutto al sole per tre giorni, muovendolo ogni tanto, poi all’ombra (in uno stanzino, al buio) per 45 giorni.

Togliere le noci e filtrare il liquore.

Lo si inizia a bere per Ognissanti, la sera del 31 ottobre. “Il nocino si beve quando comincia a suonare la campana del freddo”, dicevano a Borgo San Lorenzo, riferendosi al suono della campana che dal primo novembre suona ogni sera alle 21 i suoi rintocchi, fino al Mercoledì delle Ceneri.

 

Molto meno diffusa è questa variante del nocino, realizzata anch’essa nelle campagne mugellane, tanto tempo fa, una ricetta caduta in disuso.

NOCELLA
Dopo aver filtrato e imbottigliato il nocino, si aggiungono ai malli utilizzati per il liquore 2 litri di vino bianco e 500 g. di zucchero. È una bevanda che assomiglia al vin santo, con un retrogusto di noce.

 

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Giugno 2020

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