
DICOMANO – Martedì 22 Settembre, al ristorante “Da Sergio” di Dicomano, nel corso di una bella cena dal menù a tema “Il bardiccio”, la delegazione del Mugello dell’Accademia Italiana della Cucina ha consegnato a Giancarlo Francini, dell’omonima macelleria di Dicomano, il Premio Dino Villani 2026.
“Questa sera – ha detto la presidente della delegazione Mugello, Monica Sforzini – consegniamo un premio di livello nazionale per la produzione di un prodotto eccellente, che è tipico di una parte del territorio del Mugello: alcuni Comuni come Dicomano, San Godenzo e Londa. Si tratta di un insaccato non comune, che svela l’anima di questo territorio, espressione dell’ingegno e della sapienza contadina”.

Nel mondo contadino, ha ricordato Sforzini nella presentazione della serata, il maiale ha sempre rappresentato un elemento fondamentale dell’economia domestica, ed è noto che di questo animale non si buttasse via niente. Così nasceva il bardiccio, per utilizzare e valorizzare anche gli scarti, e il questo insaccato era l’ultimo a essere preparato e il primo a essere mangiato, anche in virtù della presenza di parti molli.
“Custodi di questa tradizione contadina – ha aggiunto – sono alcuni macellai di questo territorio, e tra questi il nostro Giancarlo Francini, che nella sua macelleria, vicina a piazza della Repubblica, a Dicomano, gestisce una bottega di quelle che non esistono quasi più”.

Era presente per l’occasione anche il sindaco Massimiliano Amato, che ha affermato: “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento. Quella di Giancarlo è una delle attività storiche del nostro paese, che hanno tramandato una tradizione peculiare del territorio ristretto”.
Il premio, lo ricordiamo, è stato assegnato dal Consiglio di presidenza dell’Accademia nazionale, che ha preso in esame le segnalazioni arrivate dalle varie delegazioni, e tra queste, appunto, quella del Mugello. Con questa motivazione: “Il Premio Dino Villani viene assegnato a un prodotto artigianale di comprovata tipicità locale e con una tradizione da mantenere e tutelare”.

Giancarlo Francini, visibilmente emozionato, ha affermato: “Dopo sessant’anni di attività e di preparazione del bardiccio, a fine carriera, questo riconoscimento per me è una cosa indescrivibile”, ed è stato accolto da un lungo applauso.
La cena, come detto, è stata dedicata a questo delizioso ingrediente, con un menù, tutto ottimamente preparato dai cuochi del ristorante, all’interno del quale i partecipanti hanno trovato, solo per fare alcuni esempi, un delizioso crostone di bardiccio e cavolo nero, tagliatelle fatte in casa con bardiccio e zucca gialla e un tenerissimo coniglio ripieno al bardiccio.
Il personale del ristorante, che in chiusura di serata, come da tradizione delle conviviali dell’Accademia, è stato accolto in sala per ricevere l’omaggio dei presenti, è stato ringraziato ed elogiato dagli accademici per aver saputo interpretare al meglio i piatti.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Settembre 2026