MUGELLO – Continua ad essere riconosciuto a livello mondiale l’olio del Trebbio. Intorno a uno degli edifici storici simbolo del Mugello si coltiva infatti l’olivo, ormai da un decennio, grazie ad un progetto di olivicoltura voluto e intrapreso dalla famiglia Corsini, attuale proprietaria della tenuta.

Le prime piantumazioni risalgono al 2015, quando il conte don Clemente Corsini fece mettere a dimora i primi 10 mila olivi; altri 20 mila sono stati aggiunti tra 2017 e 2019. Un tipo di coltivazione che rispetta le piante e le lascia esprimersi al loro meglio. Ed i risultati si vedono, con l’olio mugellano insignito di numerosissimi premi in giro per il mondo. Oltre ai riconoscimenti 2026 ricevuti a Los Angeles, New York, Tokio, e da parte di Merum (rivista di riferimento per i paesi di lingua tedesca), anche in Italia gli oli del Trebbio si sono distinti: Slow Food, Flos Olei e quello del Gambero Rosso con 1 tre foglie, 2 due foglie e il Premio Speciale 2026 “Olivicoltore dell’anno”.

Successo anche alla ventunesima edizione del Concorso Internazionale dell’Olio d’Oliva in Cina. Considerato il principale concorso oleario in Cina e uno dei piĂą famosi al mondo, l’Oil China Competition è parte integrante dell’Oil China Expo dal 2006 e punta ad esporre i migliori oli d’oliva, a presentare i migliori oli d’oliva a consumatori, importatori, grossisti e agenti, dare visibilitĂ  al pubblico e ai media, promuovere la trasparenza del mercato oleario cinese ed incrementare il consumo di olio d’oliva in Cina e nel mondo. In questo contesto il Trebbio è stato insignito di ben tre “Gold Olive Organic”: alla tipologia “Leccio del Corno”, a quella “Peppery Intense” ed a quella denominata “Leccino”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Giugno 2026

Andrea Pelosi
Author: Andrea Pelosi

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