
MUGELLO – Non tutto il caldo… vien per nuocere. Se in determinati settori agricoli l’estate 2026 è stata micidiale, per alcune coltivazioni sembra non sia andata così male, anche se le temperature troppo elevate comportano comunque qualche problema. È il caso, ad esempio, del vino. Ne abbiamo parlato con Enrico Bacci, titolare di Bacco del Monte, e con Michele Lorenzetti di Terre di Giotto, entrambe aziende vitivinicole di Vicchio.
“Intanto – spiega Bacci – questo clima particolarmente caldo, con scarse precipitazioni, ci ha consentito di avere una sanità dell’uva eccezionale, tanto che non abbiamo neanche avuto bisogno di fare moltissimi trattamenti. Non a caso, l’ultimo l’ho fatto a fine giugno”.

Qualche problema, comunque, il caldo lo porta: “Il rischio, con temperature elevate – aggiunge – è quello di avere vini squilibrati, soprattutto per quanto riguarda la componente alcolica: vini, cioè, di alta gradazione, con minore acidità e quindi anche maggiori difficoltà a mantenere l’equilibrio. È un problema che si è presentato negli ultimi anni: avere vini molto alcolici, ma poveri di acidità”.
La conclusione è questa: “Annate calde – afferma Bacci – non sempre vogliono dire qualità eccellente. Bisogna considerare anche questo fattore, perché un grande vino deve avere un equilibrio tra le varie componenti”.

Michele Lorenzetti, dell’azienda agricola Terre di Giotto, a Vicchio, afferma: “La vendemmia è stata molto anticipata: noi l’abbiamo fatta dal 20 Agosto al 15 Settembre circa, con un anticipo di venti giorni rispetto al normale. Ma, per quantità e qualità, non abbiamo avuto riscontri negativi”.
Aggiunge, però: “Sono comunque eventi non graditi. Il caldo insistente per così tanto tempo ha fatto registrare temperature di 38 gradi per tre settimane, valori davvero eccessivi. Anche se nell’immediato non hanno influito negativamente sulla qualità e sulla quantità dell’uva – conclude – possono influenzare altri fattori, portando a un impoverimento della sostanza organica nel terreno e a un affaticamento delle piante. Il sistema, in generale, ne risente”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Ottobre 2026