VICCHIO – Terre di Giotto nasce a Gattaia, frazione del comune di Vicchio, in Mugello, sull’Appennino Toscano. È il progetto agricolo e vitivinicolo portato avanti da Michele Lorenzetti, biologo ed enologo, che dal 2004 lavora come consulente in viticoltura biodinamica collaborando con numerose aziende in Italia e all’estero.
L’azienda prende forma nel 2006, anno dell’impianto della vigna di Gattaia, in un territorio che allora non aveva ancora una vera identità vitivinicola contemporanea. Dopo la fillossera, infatti, gran parte dell’area del Mugello era rimasta legata alla mezzadria e fuori dalle principali traiettorie della viticoltura toscana specializzata.

La scelta di impiantare una vigna qui nasce da una precisa intuizione territoriale. Michele Lorenzetti cerca un luogo alto, fuori dalle nebbie che storicamente si formano sul fondo della vallata del Mugello, corrispondente all’antico lago che in passato occupava l’area. Gattaia si trova tra i 500 e i 600 metri di altitudine, in una posizione luminosa e ventilata, immersa nei boschi dell’Appennino centrale. Il vigneto è stretto e lungo, circondato da castagni e querce, su suoli antichi, poco profondi, ricchi di scheletro, argille-calcaree, arenarie e scisti. Un contesto che garantisce basse rese naturali e una forte identità pedoclimatica, caratterizzata da escursioni termiche importanti e da un clima più continentale rispetto ad altre aree della Toscana.

Gattaia – Il primo corpo aziendale

Il nucleo storico dell’azienda si trova proprio a Gattaia: circa 2 ettari vitati allevati ad alta densità, con circa 7000 ceppi per ettaro.

Qui Michele Lorenzetti sceglie di lavorare su varietà francesi — Pinot Nero, Chenin Blanc, Riesling Renano e Sauvignon Blanc — recuperando idealmente una memoria storica del territorio. Prima della fillossera, infatti, il Marchese Vittorio degli Albizi aveva introdotto proprio alcune di queste varietà in Mugello.
Le uve provengono da selezioni massali francesi e vengono coltivate secondo i principi dell’agricoltura biodinamica certificata Demeter.
La filosofia produttiva si basa su una gestione molto rigorosa del lavoro in campo, con l’obiettivo di costruire equilibrio e qualità della materia prima per intervenire il meno possibile in cantina.
Le fermentazioni sono spontanee, realizzate senza lieviti selezionati, enzimi o coadiuvanti enologici. I vini non vengono chiarificati né filtrati.

I lunghi affinamenti rappresentano uno degli elementi distintivi del progetto:

  • il “Gattaia Bianco” affina per circa tre anni;
  • il “Gattaia Pinot Nero” arriva a quattro anni di affinamento complessivo.

Nel caso del Pinot Nero, la fermentazione e la macerazione avvengono con una presenza importante di raspi — in alcune annate fino al 100% — elemento che contribuisce in modo decisivo alla struttura e alla riconoscibilità stilistica del vino.

Dalla stessa vigna nasce anche un Sauvignon Blanc vinificato in anfora con sette mesi di macerazione sulle bucce, senza aggiunta di solforosa, ispirato a una concezione produttiva vicina al mondo georgiano.
La produzione complessiva della vigna di Gattaia resta estremamente limitata: poco meno di 6000 bottiglie annue suddivise tra le diverse referenze.

Pesciola, Le vigne intorno alla cantina

Il secondo corpo aziendale si trova a Pesciola, dove Michele Lorenzetti vive e dove ha sede la cantina.Qui il paesaggio cambia completamente: le vigne si trovano tra i 200 e i 300 metri di altitudine, su terreni più pesanti, con una prevalenza della componente argillosa.
Si tratta di due vecchi vigneti del 1972 coltivati con varietà tipicamente toscane: Sangiovese, Canaiolo, Tempranillo (Malvasia Nera), Trebbiano e Malvasia di Candia.

Da queste parcelle nascono:

  • “Nostrale Rosso”, blend delle varietà rosse;
  • “Nostrale Bianco”, da Trebbiano e Malvasia di Candia;
  • “Nostrale Rosato”, da Sangiovese in purezza.

I vini di Pesciola vengono lavorati interamente in anfora, scelta che consente una maturazione più rapida e permette di renderli pronti nell’arco di un anno.

L’ingresso di questi vigneti nel 2015 rappresenta un’evoluzione importante del progetto. Se l’idea iniziale di Gattaia era quella di raccontare il Mugello attraverso vitigni francesi, con Pesciola diventa possibile confrontarsi anche con l’ampelografia storica toscana e con una diversa espressione territoriale.

Vent’anni di Gattaia

Nei vent’anni trascorsi dall’impianto della vigna, il lavoro di Terre di Giotto si è evoluto insieme al territorio, al clima e all’esperienza accumulata.
I cambiamenti climatici degli ultimi anni — grandinate più intense, ondate di calore, piogge improvvise e concentrate — hanno progressivamente modificato il lavoro sia in vigneto che in cantina, portando a un’evoluzione continua delle pratiche agronomiche e delle scelte stilistiche.
Il Pinot Nero, la gestione dei raspi, l’evoluzione delle macerazioni, la ricerca di maggiore precisione ed eleganza sui bianchi: ogni vino rappresenta oggi il risultato di un percorso di osservazione e adattamento lungo due decenni.
Alla base del progetto resta una convinzione precisa: costruire la qualità del vino soprattutto in vigneto, attraverso il lavoro sul suolo, sulla vitalità microbiologica e sull’equilibrio della pianta, così da affrontare la cantina con interventi minimi e fermentazioni il più possibile naturali.

LE VERTICALI

Gattaia – IGT Toscana Bianco

Scheda tecnica
Uvaggio
: Chenin Blanc 100%
Superficie vitata: 0,70 ha
Terreni: Località Gattaia (Vicchio – Mugello), Appennino Toscano. Limo e argille calcaree con presenza di arenarie e scisti (pH 8).
Altitudine ed esposizione: 500–590 m s.l.m., esposizione sud-sud est.
Materiale di impianto: selezione massale di Chenin Blanc proveniente dalla Ferme de la Sansonnière di Mark Angeli e selezione policlonale di Sauvignon Blanc.
Conduzione: agricoltura biodinamica certificata Demeter.
Anno d’impianto: 2006.Vendemmia: metà settembre.
Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento senza aggiunta di lieviti selezionati, enzimi o altri coadiuvanti enologici. Nessuna chiarifica né filtrazione.
Resa: 45 q/ha (32 hl/ha).
Affinamento: 18 mesi in cemento e successivi 12 mesi in bottiglia.
Produzione: 1.600–2.000 bottiglie.
Dati analitici: 13% vol.; SO₂ totale max 50 mg/l.

Le annate degustate

2023

  • 100% Chenin Blanc.
  • Annata caratterizzata dalla presenza della peronospera.
  • Ottenuto mediante pressatura francese a grappolo intero.

2020

  • 100% Chenin Blanc.
  • Annata equilibrata.
  • Ottenuto mediante diraspatura e poi pressatura.

2019

  • 100% Chenin Blanc.
  • Ottenuto mediante diraspatura e poi pressatura.

2014

  • Chenin Blanc 70%, Sauvignon Blanc 30%,
  • Annata piovosa caratterizzata dalla presenza della Drosophila suzukii Matsumura.
  • Vendemmia effettuata con accurata selezione dei grappoli sani direttamente in pianta.
  • Vinificazione con macerazione sulle bucce.

2009

  • Chenin Blanc 70%, Sauvignon Blanc 30%
  • Prima annata prodotta (vigneto impiantato nel 2006).

Gattaia – IGT Toscana Bianco “Massimo” Riesling

Scheda tecnica
Uvaggio: Riesling Renano 100%.
Superficie vitata: 0,15 ha.
Terreni: Località Gattaia (Vicchio – Mugello), Appennino Toscano. Limo e argille calcaree con presenza di arenarie e scisti (pH 8).
Altitudine ed esposizione: 550 m s.l.m., esposizione sud-sud est.
Materiale di impianto: selezione massale proveniente dalla Mosella.
Conduzione: agricoltura biodinamica certificata Demeter.
Anno d’impianto: 2006.
Vendemmia: fine settembre.Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento senza aggiunta di lieviti selezionati, enzimi o altri coadiuvanti enologici. Nessuna chiarifica né filtrazione.
Resa: 35 q/ha (25 hl/ha).
Affinamento: 18 mesi in cemento e successivi 18 mesi in bottiglia.
Produzione: circa 400–600 bottiglie (a seconda dell’annata).
Dati analitici: 12,5% vol.; SO₂ totale max 50 mg/l.

Le annate degustate

2023

  • Annata caratterizzata dalla presenza in vigna della peronospera.
  • Pressatura francese diretta.

2022

  • Pressatura francese diretta.

2020

  • Annata equilibrata.
  • Pressatura francese diretta.

2019

  • Annata fresca, nuvolosa e piovosa.
  • Pressatura francese diretta.

2014

  • Prima annata prodotta.
  • Annata piovosa caratterizzata dalla presenza della Drosophila suzukii Matsumura (il Riesling ha mostrato una maggiore resistenza rispetto alle altre varietà aziendali).
  • Affinamento in barriques.

Gattaia – IGT Toscana Rosso Pinot Nero

Scheda tecnica
Uve: Pinot Nero 100%.
Superficie vitata: 0,40 ha.
Terreni: Località Gattaia (Vicchio – Mugello), Appennino Toscano. Limo e argille calcaree con presenza di arenarie e scisti (pH 8).
Altitudine ed esposizione: 550 m s.l.m., esposizione sud.
Materiale di impianto: selezione massale del Consorzio di Borgogna (fin e très fin).
Conduzione: agricoltura biodinamica certificata Demeter.
Anno d’impianto: 2006.Vendemmia: metà settembre.
Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento senza aggiunta di lieviti selezionati, enzimi o altri coadiuvanti enologici. Macerazione con percentuale variabile tra il 30 e 100% di raspi per 3–4 settimane. Nessuna chiarifica né filtrazione.
Affinamento: 18 mesi in botti di rovere di terzo passaggio da 225 litri, passaggio in cemento prima dell’imbottigliamento, imbottigliamento dopo 24 mesi dalla vendemmia e successivi 18 mesi di affinamento in bottiglia.
Resa: 40 q/ha (25 hl/ha).
Produzione: 1.000–1.200 bottiglie.
Dati analitici: 13–13,5% vol.; SO₂ totale max 50 mg/l.

Le annate degustate

2020

  • Annata equilibrata.
  • Macerazione di quattro settimane con 50% di raspi.

2016

  • Annata equilibrata.
  • Macerazione di quattro settimane con 100% di raspi.

2015

  • Annata equilibrata
  • Macerazione di quattro settimane con 100% di raspi.

2010

  • Vinificazione classica in rosso con macerazione sulle bucce, senza utilizzo dei raspi.

2009

  • Prima annata prodotta (impianto del vigneto: 2006).
  • Vinificazione classica in rosso con macerazione sulle bucce, senza utilizzo dei raspi.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello

Andrea Pelosi
Author: Andrea Pelosi

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