MUGELLO – Basta una data stampata male e un prodotto deve essere richiamato: è quanto accaduto oggi alla mozzarella Amù della cooperativa Agriambiente Mugello.

Il caseificio che la produce ha stampigliato per errore sulla confezione come data di scadenza il 30 maggio invece del 30 aprile. Un dettaglio che può sembrare piccolo, ma che per le regole di etichettatura è fondamentale: se la scadenza non è corretta, il prodotto va richiamato dal commercio.

La responsabile qualità agroalimentare di Agriambiente lo spiega con semplicità: “Al momento non ci sono rischi per il consumatore. A mia mamma, che ne aveva comprate due, ho detto che può tranquillamente consumarla entro il 30 aprile, che è la scadenza vera”.

Proprio per evitare che il prodotto venga consumato oltre la data reale, la cooperativa ha attivato il richiamo preventivo in accordo con Unicoop Firenze, che lo distribuisce. Chi ha acquistato la mozzarella Amù e non l’ha ancora consumata può riportarla al punto vendita, dove verrà gestita secondo le modalità previste.

A tutela del consumatore, Agriambiente precisa che nell’immediato non risultano criticità: il richiamo è stato attivato per garantire la corretta informazione in etichetta ed evitare utilizzi oltre la scadenza reale. “Quando si parla di alimenti, la fiducia si costruisce così”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 aprile 2026

Andrea Pelosi
Author: Andrea Pelosi

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