BARBERINO DI MUGELLO – Sono nata e cresciuta in un appartamento all’ultimo piano di un condominio. Quando rientravo a casa, dopo aver giocato in strada con gli amici, bastava aprire il portone d’ingresso per essere inondata da un miscuglio irresistibile di profumi che provenivano dai vari appartamenti.

Ricordo che, salendo le scale, mi divertivo a indovinare cosa stava bollendo nelle cucine delle altre famiglie. Al pianterreno, dall’appartamento della Milena e di Piero, arrivava un deciso odore di soffritto. Un piano più su si spandeva il profumo del minestrone di verdura. Ancora qualche gradino e, dal sentore dolce e burroso, capivo che qualcuno stava cuocendo dei biscotti.

Quando finalmente arrivavo al mio pianerottolo, non c’era nemmeno bisogno di suonare il campanello: la chiave era sempre nella serratura. Il buon odore di pomodoro che mi avvolgeva appena varcata la soglia mi diceva subito cosa stava succedendo in cucina. Appena entrata, trovavo mia nonna davanti a un enorme tegame smaltato, intenta a cucinare la pomarola. Io mi avvicinavo e iniziavo a tempestarla di domande, una dietro l’altra, senza sosta:
– “Perché ci metti il sedano?”
– “Perché le verdure le tagli tutte?”
– “Perché sopra la pentola ci lasci il coperchio?”
– “Perché, perché, perché…?”

Mia nonna, con la pazienza di chi cucina da una vita ma lo sguardo di chi è già stata interrotta troppe volte, si voltava di scatto e mi zittiva con il suo modo di dire preferito: “Falla finita! Te tu le levi le penne maestre!” Come per tutte le ricette popolari, anche la pomarola aveva mille varianti e piccoli segreti custoditi gelosamente. C’era chi aggiungeva il pepolino a fine cottura, chi, invece, ammorbidiva il condimento della pasta con un pezzetto di burro.

La verità è che non esiste una vera pomarola: esiste quella che profuma di casa, che ricorda un’estate passata tra pentoloni sul fuoco e chiacchiere in cucina.

Ingredienti:

  • Pomodori maturi gr.600 (costoluto fiorentino oppure pomodoro oblungo rosso)
  •  Sedano n.2 gambi
  • Carote n.2
  • Cipolle rosse n.2
  • Basilico
  • Olio E.V.O.
  • Sale, pepe
  • Aglio uno spicchio a piacere

Procedimento:

Pelate le carote e sbucciate le cipolle. Lavate molto bene tutte le verdure. Tagliatele a pezzi grossi e mettetele in un tegame capiente. Mettete sul fuoco e coprite con il coperchio. Fate cuocere lentamente fino a quando tutte le verdure risulteranno ben cotte e l’acqua di vegetazione sarà evaporata e la salsa si sarà ridotta. Aggiustate di sale e di pepe. Una volta pronta la pomarola, passatela al passa-verdure e prima di condire la pasta aggiungete un po’ di olio a crudo

 


Patrizia Carpini vive a Barberino di Mugello e si occupa da anni di cucina. Dopo essersi formata con i più grandi cuochi e pasticceri di Italia da qualche anno organizza anche corsi di cucina nel Mugello.

Da qualche tempo Patrizia ha aperto anche un blog, una ricca raccolta di ricette e curiosità che vale veramente la pena “sfogliare”.

Inoltre, Patrizia ha pubblicato un libro di ricette: “La cucina di casa. Un viaggio nelle tradizioni culinarie del Mugello” in vendita nelle librerie ed edicole del territorio. Ecco dove trovarlo 

Patrizia Carpini Cooking Experience
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 agosto 2025

Author: Irene De Vito

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