MUGELLO – Ci sono ricette che non si trovano nei libri di cucina e che non hanno dosi precise annotate su un quaderno: vivono nei gesti, nella memoria e nell’occhio esperto di chi le prepara da sempre. La confettura d’uva di campo e mela appartiene proprio a questa categoria.

A casa mia era la “marmellata” della mamma. In realtà, lo sappiamo, il termine giusto sarebbe confettura, perché il nome marmellata spetterebbe solo alle conserve di agrumi. Ma poco importa: per tutti noi rimarrà sempre la “marmellata d’uva e mela”.

Il bello di questa preparazione era proprio la sua semplicità. Nessuna bilancia, nessuna ricetta scritta: si faceva tutto “a occhio”, come si usava un tempo. La mia mamma iniziava sgranando i chicchi d’uva, li lavava con cura, tagliava le mele a pezzi e poi aggiungeva lo zucchero senza pensarci troppo, affidandosi all’esperienza maturata nel tempo. A quel punto metteva tutto sul fuoco e lasciava bollire per ore, finché non prendeva la consistenza giusta: densa, scura, profumata.

Un dettaglio curioso? I semi. La sua confettura li conteneva tutti, senza eccezioni. A lei non interessava setacciare o passare al colino: i vinaccioli finivano nei vasetti insieme al resto. E se qualcuno li ritrovava tra i denti… pazienza! Forse era il suo modo di dire che in cucina non bisogna essere troppo perfezionisti.

Del resto, la mia mamma era una donna di grandi passioni: instancabile e meticolosa con l’uncinetto e il ricamo, ma decisamente meno paziente quando si trattava di cucinare. La sua confettura lo raccontava bene: genuina, veloce, fatta senza fronzoli, ma con quell’autenticità che oggi è difficile da ritrovare.

Ingredienti:

  • Uva nera di campo tipo Canaiolo o Sangiovese gr.1.100
  • Zucchero semolato gr.100
  • Mela Renetta o Ruggine gr.200
  • Succo di limone gr.20

Procedimento:

Schiccate bene l’uva ed eliminate gli acini sciupati.

Lavate i chicchi d’uva sotto l’acqua corrente, scolateli e tagliate ogni acino con un coltellino affilato. Armatevi di pazienza e aiutandovi con le dita o con un cucchiaino rimuovete i vinaccioli (semi). Di pazienza ce ne vuole tanta, ma il risultato compenserà la fatica. Mettetevi davanti al televisore, ascoltate della buona musica, fatevi aiutare da chi vi sta vicino e diventerà un passatempo collettivo.

Mettete gli acini in un tegame di acciaio e aggiungete lo zucchero semolato e la mela precedentemente lavata, privata del torsolo e tagliata a pezzi piccoli.

La mela in questo caso ha la funzione di addensare la confettura perché contiene la pectina, che è un addensante naturale.

Mettete su fuoco a fiamma bassa e fate cuocere per 10 minuti da quando spicca il bollore.

Passate con il passatutto o con il minipimer e fate cuocere per ulteriori 10 minuti sempre mescolando, per evitare che la confettura si attacchi sul fondo del tegame.

Spengete il fuoco e in ultimo aggiungete il succo di limone.

Invasate a caldo dopo aver sterilizzato bene i vasi di vetro e chiudete ermeticamente.


Patrizia Carpini vive a Barberino di Mugello e si occupa da anni di cucina. Dopo essersi formata con i più grandi cuochi e pasticceri di Italia da qualche anno organizza anche corsi di cucina nel Mugello.

Da qualche tempo Patrizia ha aperto anche un blog, una ricca raccolta di ricette e curiosità che vale veramente la pena “sfogliare”.

Inoltre, Patrizia ha pubblicato un libro di ricette: “La cucina di casa. Un viaggio nelle tradizioni culinarie del Mugello” in vendita nelle librerie ed edicole del territorio. Ecco dove trovarlo 

Patrizia Carpini Cooking Experience
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – agosto 2025

Author: Andrea Pelosi

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