
La lavorazione era un vero e proprio rito collettivo. In molte campagne arrivava il norcino, figura esperta e rispettata, capace di trasformare ogni parte del maiale in salumi, prosciutti e insaccati. La macellazione diventava così una festa della comunità: un momento che riuniva famiglie e vicini nelle aie delle case coloniche.
Oggi questo rito si va perdendo, insieme a molte figure che un tempo erano fondamentali nella vita quotidiana delle comunità rurali. Tra queste anche il macellaio di fiducia, artigiano e custode di saperi preziosi, che mi ha raccontato e consigliato la ricetta che sto per condividere con voi.
Ingredienti
- Fegato di maiale gr. 800
- Rete di maiale gr. 350
- Aglio 4 spicchi
- Salvia
- Alloro
- Vino bianco
- Brodo di carne o vegetale o acqua
- Olio E.V.O. o strutto
- Sale e pepe
Procedimento
Mettete la rete di maiale in acqua calda per qualche minuto in modo da ammorbidirla, dopodiché fatela asciugare su un panno di cotone pulito.
Tagliate il fegato in piccoli pezzi, insaporiteli con un trito finissimo di aglio e salvia a cui avrete aggiunto il sale e il pepe.
Avvolgete i pezzi di fegato nella rete di maiale e formate dei piccoli involtini.
Mettete in una teglia un goccio d’olio o dello strutto, adagiate gli involtini, l’alloro e rosolateli da tutti i lati.
Sfumate con il vino bianco.
Portate a cottura aggiungendo il brodo o l’acqua.
Accompagnate questa deliziosa pietanza con un’ottima polenta di farina di mais.
Da qualche tempo Patrizia ha aperto anche un blog, una ricca raccolta di ricette e curiosità che vale veramente la pena “sfogliare”.
Inoltre, Patrizia ha pubblicato un libro di ricette: “La cucina di casa. Un viaggio nelle tradizioni culinarie del Mugello” in vendita nelle librerie ed edicole del territorio. Ecco dove trovarlo
Patrizia Carpini Cooking Experience
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 dicembre 2025
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