
FIRENZUOLA – Il Mugello che non ti aspetti è ancora protagonista sulla stampa dedicata alla buona tavola. Sulla rivista online Cibo Today, parte del network City news, Leonardo Romanelli, esperto del settore e docente dell’istituto alberghiero Chino Chini di Borgo San Lorenzo, ha dedicato un lungo articolo alla storia di Tatsuhiko Ozaki, il giapponese che si è trasferito in Italia nel 2013, che ha trovato un impiego all’azienda vinicola Lavacchio di Pontassieve, e che da alcuni anni ha piantato Firenzuola, a 720 metri di altitudine, 50 barbatelle di Koshu, un vitigno antico, documentato fin dal 1200 ai piedi del Monte Fuji. E la sua scommessa è stata proprio quella di portare in Italia queste piante, nella convinzione che con il nostro clima ed i il terreno di Firenzuola possano rendere al meglio.
Qui il viticoltore giapponese, insieme all’impianto del Koshu, ne ha realizzato uno più grande: 6 mila piantine di Pinot Nero, che dovrebbero entrare in produzione nel 2027, mentre per il Koshu bisognerà aspettare il 2029. Ma nel frattempo si possono sognare questi sapori esotici, e conoscere nel dettaglio la storia di questo agricoltore innamorato del Mugello, che da bambino voleva fare il pilota di aereo, una carriera che gli è stata negata a causa di un’allergia. E che ora ha scommesso sulle virtù di questo terreno pietroso di montagna mugellana. Negli ultimi anni anche Il Filo ha parlato più volte di lui (articolo qui, e di questo vitigno che evoca terre e storie lontane,)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Dicembre 2025