
“Farlo a mano -dice Alessandro Trotta – è un conto, farlo con la macchina è tutt’altra cosa: lo si fa in tempi molto minori, consente di risparmiare tanto manodopera e ci permette anche di rinnovare la lettiera più frequentemente. In questo modo l’animale ha un notevole miglioramento del proprio habitat, potendo stare all’asciutto, in spazi più puliti”.
Nella sua stalla Trotta alleva 120 capi, bovini da carne di razza limousine. Un’attività zootecnica che per la famiglia Trotta è ormai quarantennale.
“E’ giusto aver puntato sul benessere animale – dice Trotta, a proposito del PIF “Buonacarne” al quale ha partecipato-. Gli animali quando vivono meglio, senza stress, in ambienti puliti, con le giuste temperature, producono di più. Senza dubbio. Intendiamoci, neppure si deve assolutizzare questo tema, ma il benessere animale è sicuramente funzionale a un allevamento ottimale. E vediamo con i nostri occhi, oltre che con i parametri degli studi effettuati, che quando l’animale sta bene, la qualità migliora”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – febbraio 2022