
Tanto che ora si sta correndo ai ripari, e si pensa già ad ampliare la produzione. Giacomo Tatti, presidente del Consorzio guarda -è proprio il caso di dirlo- al bicchiere mezzo pieno. “L’iniziativa voleva recuperare il pane invenduto nell’ambito di un progetto di economia circolare. Il pane di scarto è stato tutto impiegato, l’obiettivo è stato raggiunto e si è dimostrato che abbiamo creato un prodotto di successo, una birra che piace, e che ha avuto un grande risultato. Ora potremo lavorare ad ampliare la vendita del Pane del Mugello in altri supermercati, e stiamo già pensando all’ampliamento del laboratorio di produzione della birra”.
Il gradimento del nuovo prodotto mugellano è testimoniato, oltre che dal tutto esaurito registrato, anche dall’apprezzamento durante le presentazioni della birra di pane. Come è stato al Mercato Centrale di Firenze, e come è stato a Barberino di Mugello, dove l’associazione degli Amici di Giuliano Vangi, nell’ambito dei loro Martedì culturali, ha tenuto un incontro “Dal chicco al boccale” nella sede del birrificio, all’azienda agricola di Laura Gianassi, presentando questa iniziativa agroalimentare.
Ora non ci resta che attendere l’aumento della produzione. Per dare diffusione a questi prodotti -pane e birra, ma anche pangrattato e farine e tortelli- che portano a largo raggio il nome e la fama delle bontà gastronomiche del Mugello.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 maggio 2019