
Ma ora l’aglione entra a far parte dell’ampio paniere dell’eccellenza agricola mugellana. L’azienda Morolli di Borgo San Lorenzo, che produce uva dal 1960, ha deciso di introdurre la coltivazione dell’aglione anche in Mugello acquistando dei bulbi, provenienti dalla Val di Chiana, per piantarli nel nostro territorio, che ha terreni più aspri ed un clima diverso, ma che non ne altera il gusto.
L’aglione mugellano c’è già, e lo si può acquistare in vari punti vendita del territorio in due versioni: sciolto o in confezione regalo che comprenderà un disegno realizzato dall’artista di Panicaglia Marta Morolli e la ricetta dei celebri “Pici all’Aglione”, un classico della cucina Toscana.
“L’aglione – spiegano i produttori mugellani – è un prodotto unico non solo per le sue grandi dimensioni ma perché è privo dell’allina, la sostanza che conferisce all’aglio tradizionale quel sapore intenso e quell’odore persistente e che lo rende meno digeribile. Questo lo rende perfetto per essere utilizzato come condimento in molti piatti, dalla classica ricetta dei pici alla frittata ma anche per piatti più delicati come i risotti perché il suo aroma non copre quello degli altri ingredienti “.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Giugno 2021