
Un’iniziativa ideata da due giovani fratelli, titolari dell’Osteria La Torre, tra Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero, che hanno aderito a un progetto del Comune di Firenze, mirato a promuovere la fiorentinità nel mondo e che ha messo a disposizione degli stand nel mercato londinese.
Non poteva non avere successo per vari motivi.
Intanto l’indovinatissimo nome scelto. Tort’hello. Un marchio sicuramente adatto per incuriosire il pubblico di lingua inglese. Poi la bontà della proposta: “Volevamo -spiegano Lorenzo e Leonardo- comunicare la genuinità del piatto, la sua storia e tradizione, il valore che rappresenta e attraverso questo, raccontare e far conoscere il territorio in cui è nato, il Mugello”.
I due titolari dell’Osteria La Torre hanno conquistato i palati dei Londinesi prima di tutto con il classico tortello di patate condito con i ragù di carne e ai funghi dell’Appennino, non disdegnando poi qualche ricetta più contemporanea, come il “Gyoza Style”, ovvero il tortello alla piastra, e il tortello fritto proposto in un cartoccio insieme al baccalà fritto -fish & tortelli invece che… fish & chips-.
“Tort’Hello” sarà presente anche alla “Biennale Gastronomica” alla Fortezza da Basso dal 16 al 19 novembre, e ancora a Firenze, all’evento “Fuori di taste”, che si tenne anno scorso alla Leopolda. Tra i progetti futuri dei fratelli Dugheri anche quello di aprire un piccolo locale a Firenze “con laboratorio a vista, pochi tavoli, un bel bancone e possibilità di fare take-away”. E non neppur è detto, visto il buon esito dell’esperienza oltremanica, che “Tort’Hello” non possa tornare a deliziare, Brexit o non Brexit, i commensali inglesi.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 ottobre 2018