
MUGELLO – Sandro Bettini, fondatore e proprietario della Fattoria di Cortevecchia, a Cardetole, poco più di un ettaro di vigneti, nel comune di Scarperia e San Piero, ha invitato gli amici a scoprire i vini nati in questi anni, a Cortevecchia. Quattro vini, in particolare, un delicato rosé, un bianco buonissimo, e due sorprendenti spumanti, Primum e Bullaurum, che si aggiungono al già noto Rossano.
A questa degustazione, tenutasi alla “Degusteria” di Borgo San Lorenzo, ha partecipato anche Giuliano Tarchi, agronomo che lavora in un’azienda vitivinicola di altissimo livello e che, amico di Bettini, ha dato una mano a indirizzare nel giusto sentiero i vigneti di Cortevecchia. Gli abbiamo fatto qualche domanda.
Tarchi, la particolarità di questi prodotti, la sorpresa di questi vini di Cortevecchia, come si spiega?
“Si spiega nell’attenzione spasmodica al lavoro, nel tipo di impostazione del vigneto, nei suoli che sono complessi, con particolari caratteristiche, terreni profondi, quindi con una grande capacità di resilienza del vigneto, nelle e maturazioni perfette. Così poi tutto diventa più facile, anche se bisogna stare attenti a non sbagliare in cantina, a non fare cose che non corrispondono alla qualità del prodotto”.
I vini di Bettini, come li descriverebbe?
“Li descrivo come vini di grande profondità, intensi ma equilibrati e soprattutto hanno questa verticalità, questa vena acida che è tanto importante ma difficile da trovare in momenti complessi dal punto di vista climatico come quelli che stiamo vivendo”.
Quando le è stato proposto di seguire questa vigna, in Mugello che cosa ha pensato?
“Bettini è un amico, e gli do una mano per amicizia. E lo faccio con passione perché si tratta di una realtà piccola, poco più di un ettaro, quindi un qualcosa che è quasi hobbistico, e a cui ti puoi dedicare cercando di trovare la perfezione. Che non è possibile, certamente, ma che va cercata, impegnandosi a fare il meglio, lavorando in modo più attento, più preciso possibile e in contesti piccoli è oggettivamente più semplice”.
Quali sono le prospettive per la viticoltura in Mugello?
“Ritengo che il Mugello sia una zona che ha un futuro importante. Per il contesto climatico che sta cambiando, le caratteristiche dell’area hanno un valore aggiunto. Che non è facile trovare oggi in alcuni contesti tradizionali che hanno molti più problemi da questo punto di vista, e lo stiamo vedendo anche in questi giorni, Qui ci sono vantaggi, maggiore escursione termica, una capacità di poter variare, e poi sono suoli molto interessanti, qui non manca niente. Quindi, diciamo che il Mugello non ha una tradizione, non ha qualcosa che viene da lontano come altre zone d’Italia, però ha un importante potenziale futuro sicuro, a mio giudizio”.
Ma sarà comunque una produzione di nicchia, o dalla nicchia potremo e dovremo uscire?
“Il tema della nicchia è un po’ complicato. Perché nella nicchia tutti ci vorrebbero essere però poi il vino bisogna venderlo, e occorre fare dei numeri perché la massa critica ha importanza. Secondo me essere e pretendere di essere elitario è un errore, mentre voler fare qualcosa che ha una sua unicità e una sua autenticità è fondamentale, perché esci dalla massa solamente in questo modo, e se esci dalla massa, sarai di nicchia ma con valore”.
Tra i vini presentati stasera, quale preferisce?
“Sono molto affezionato a Primum perché è stato il “primum”, la base e secondo me nelle grandi aziende i vini si riconoscono dalla base, non si riconoscono dal top wine. Però Bullaurum devo dire che è qualcosa di eccezionale, è un prodotto che è una cuvée di più annate con un spumante che ha un numero importante di mesi sui lieviti, per più annate e che ha anche le caratteristiche di vino che è stato in legno per un certo periodo, in percentuale giusta, perfettamente integrato quindi con una complessità unica. E poi non dimentico il rosso, il pinot nero “Rossano”, che Sandro dopo alcuni anni ha deciso di fare, e che a mio avviso ha un potenziale incredibile e sta venendo fuori molto bene”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Luglio 2026
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