Da qualche giorno, se osservate bene la vegetazione che ricopre i vecchi cigli delle strade di campagna, potrete accorgervi della presenza di una pianta di color verde vivace, dalle foglie di forma lanceolata, chiamata in Mugello “Strigolo” (Silene Vulgaris).

Essa si consuma sia cruda (in insalata) che cotta. Sostituisce benissimo gli spinaci nei ravioli, donando loro assai più morbidezza e docilità di gusto, ed è favolosa nella frittata.

Si prepara velocemente, lavando le foglie, una volta raccolte. Basta farle bollire in pochissima acqua (mi raccomando, altrimenti il gusto si disperde!) leggermente salata, fino a quando le foglie sono cotte ma prima che siano troppo lesse. Si fanno raffreddare nella propria acqua di cottura e poi si “strizzano”, avendo cura di non togliere loro tutta l’acqua, perché’ se farete i ravioli, e la ricotta sarà asciutta, quell’acqua in più vi servirà per rendere il ripieno cremoso al punto giusto. Adesso dovrete solo “passarli” al passaverdura e aggiungerli alla ricotta con sale, pepe e noce moscata. (Con 300 grammi di strigoli cotti e 700 di ricotta, si fa il ripieno per circa 170 ravioli).