SCARPERIA E SAN PIERO -Per il proprietario di Cafaggiolo è la prima soddisfazione, come produttore di vini. Nell’ambito del progetto che ha al centro la villa medicea mugellana, l’imprenditore Alfredo Lowenstein ha acquisito anche, da tempo, gli appezzamenti del Podere Fortuna. E ha voluto continuare l’attività vinivinicola, che in quella zona aveva già dato ottimi risultati di qualità, con i successi del pinot nero Fortuni.

Lowenstein gli sta dando la propria impronta. Legando strettamente quella produzione, in poderi che storicamente appartenevano ai Medici, al progetto Cafaggiolo.

E ora uno dei suoi vini, il Toscana Chardonnay “Elettrice” ha ottenuto un importante riconoscimento a “Golosaria”, la manifestazione milanese dedicata alle eccellenze alimentari. Il vino della Tenuta di Cafaggiolo è entrata nella “Top Hundred 2023 “storici – I migliori vini d’Italia”, e così anche un vino prodotto a San Piero a Sieve è nell’elenco “top” dei vini italiani, accanto ai migliori Brunello di Montalcino, Sangiovese, Montescudaio, Nobile di Montepulciano e Morellino, solo per rimanere in Toscana.
Questo il testo che ha accompagnato il riconoscimento, ritirato dal responsabile della produzione Alessio Calerini:

Questa è la Toscana da sogno che tutti amano nel mondo, dove l’arte incontra la storia e la viticoltura. Podere Fortuna si trova nel cuore della Toscana, 25 chilometri a nord di Firenze, fra le colline del Mugello. Questo era uno dei 12 poderi del Castello di Cafaggiolo, proprietà della famiglia De’ Medici, e qui la produzione di vino è documentata dal 1465 quando la proprietà era di Lorenzo il Magnifico. Attualmente la proprietà è passata alla famiglia Lowenstein che ha acquistato il Podere Fortuna e la villa medicea di Cafaggiolo facendone un’oasi di bellezza. Nostro Top Hundred 2013 con una originale interpretazione di Pinot Nero, questa volta si impone grazie a uno Chardonnay che la dice tutta sulle potenzialità di questo vitigno quando vinificato senza forzature. Naso complesso, con profumi di frutta tropicale e note aromatiche, in bocca è lo Chardonnay: avvolgente, caldo, ma con la giusta acidità. un sorso che riempie e soddisfa pur scorrendo sul palato come un panno di seta.

Intanto l’azienda vitivinicola di Lowenstein sta lavorando a un complessivo rebranding, cambiando nomi, immagine ed etichette, tutte dedicate alla villa di Cafaggiolo e alla storia dei Medici, a cominciare dalle denominazioni dei singoli vini. Così il vino ora vincitore alla manifestazione di Milano porta il nome “Elettrice”, in riferimento all’ultima dei Medici, l’Elettrice Palatina. E lo stesso sarà per tutti gli altri vini messi in produzione nella cantina di Lowenstein. Che conta 14 ettari di vigne, con tre ettari destinati allo Chardonnay “Elettrice”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2023

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